Descrizione
Nella località già ricordata da una pergamena bergamasca dell'anno 985, sorgeva un tabernacolo dedicato alla Vergine che nel 1730 mostrava segni miracolosi tanto da indurre la popolazione a costruire un santuario. Autorizzata con decreto del Senato Veneto, l’erezione venne principiata nel 1734 su progetto dell'architetto Ferdinando Saijz. Si tratta di un misurato edificio barocco a pianta centrale ottagonale coperta da cupola presbiterio poligonale che costituisce un’opera incompiuta: venne infatti realizzato solo in parte in quanto l'attuale chiesa avrebbe dovuto costituire il coro e il presbiterio di quella progettata per occupare tutta la piazza sino al lavatoio. L'innalzamento del Santuario di San Gerolamo a Somasca indirizzò altrove le spontanee oblazioni della popolazione ed il progetto venne inevitabilmente ridimensionato.