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Con la Legge Finanziaria 2010 torna la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) al finanziamento delle attività sociali svolte dal Comune di residenza.
“Ciò significa che nella compilazione del modello CUD (o del modello 730-1 bis o del modello Unico) potremo, senza alcun aggravio fiscale, destinare il 5 per mille delle nostre tasse (Irpef) al nostro Comune, che utilizzerà questi fondi per incrementare i servizi sociali già erogati – spiega il sindaco di Calolziocorte Paolo Arrigoni - Nel 2006, ultimo anno rilevato, n. 775 cittadini calolziesi hanno creduto nella bontà di tale iniziativa e grazie alla sensibilità dimostrata (mediante l’apposizione della propria firma) l’Amministrazione comunale ha potuto contare su euro 16.136,66”.
“E’ una grande opportunità per contribuire in prima persona affinché il Comune possa migliorare/integrare i servizi sociali in favore della propria cittadinanza, in particolare le fasce più deboli – prosegue il sindaco - E’ anche un primo passo verso il federalismo fiscale, affinché le tasse rimangano nel comune di residenza a vantaggio dei cittadini: se tutti noi scegliessimo di destinare al Comune la quota del 5 per mille avremmo a disposizione circa 170.000 euro. Esorto quindi quanti non avessero ancora provveduto a consegnare la dichiarazione dei redditi a prendere in considerazione questa opportunità”.
Con il denaro proveniente dal 5 per mille l’Amministrazione comunale interverrà in particolare su tre temi importanti:
1) bambini: creazione di un’area di gioco per piccoli da zero a tre anni presso il giardino dell’asilo nido comunale con strutture dedicate a questa fascia di età
2) supporto economico alle famiglie: raccolta di fondi da destinare all’abbattimento dei costi delle tariffe per i servizi di refezione scolastica per i nuclei famigliari con più figli
3) aiuto allo studio: costituzione di un fondo per l’acquisto di libri di testo della scuola secondaria di primo grado (medie) da assegnare in comodato a studenti in particolari condizioni economiche.