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Messaggio di avviso

Maitre Elena

Maitre Elena

municipio2

 
Lunedì 18 Febbraio 2019, I° convocazione alle ore 19.45 e II° convocazione alle ore 20.00 con il seguente ordine del giorno:

 

1. sostegno del piccolo commercio;
2. “Comune liberato dalla plastica – plastic free”;
3. proposta di adesione alla giornata sul risparmio energetico programmata per il 1° marzo 2019;
4. Varie eventuali.

Avviso pubblico per la candidatura alla carica di componente del consiglio d’amministrazione della Fondazione “Monastero S. Maria del lavello”

Le persone interessate possono proporre la propria candidatura presentando apposita domanda, sulla base del fac-simile, indirizzata al Sindaco.

Le domande dovranno pervenire al Comune di Calolziocorte – Ufficio Protocollo Generale – p.za V. Veneto n. 13, entro il termine perentorio delle ore 12.30 del 4 marzo 2019 (anche nel caso di trasmissione tramite servizio postale, le candidature devono improrogabilmente pervenire entro tale data).
E' possibile inviare la candidatura anche all'indirizzo di Posta Elettronica Certificata del Comune di Calolziocorte (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), in questo caso la candidatura deve essere firmata digitalmente e deve essere inviata da un indirizzo di Posta Elettronica Certificata.
La candidatura potrà altresì essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo, nei seguenti orari: il lunedì ore 9.00 - 12.30, 17.00 – 18.00; il martedì ore 8.30 – 15.30; il mercoledì e giovedì ore 9.00 – 12.30, 14.30 – 16.00; il venerdì ore 9.00 – 13.00.

Le proposte di candidatura devono essere accompagnate:
- dal “curriculum vitae“ da cui si possa dedurre il possesso dei requisiti di competenza ed esperienza tecnico professionale e amministrativa in relazione alla carica da ricoprire;
- fotocopia di un valido documento d’identità.

Eventuali informazioni potranno essere richieste al dott. Sergio Bonfanti, al seguente recapito telefonico: 0341/639231.


Per ulteriori informazioni e per scaricare la documentazione di gara si rinvia alla sezione bandi di gara e contratti - APERTI in Amministrazione Trasparente

 

La Provincia di Lecco ha compiti di sorveglianza per la sicurezza e la corretta manutenzione degli impianti termici. Il comune di Calolziocorte è stato inserito tra quelli per i quali, nel corso dell'anno 2019, è prevista una capillare attività di controllo da parte degli ispettori provinciali.

L'ispezione sarà comunicata al Responsabile dell'impianto mediante posta ordinaria, fax o mail; nella comunicazione stessa verranno indicati il giorno, l'ora e il nome dell'Ispettore incaricato del controllo.

pdf Opuscolo Provincia di Lecco (450 KB)

Sul BURL Serie Ordinaria n. 42 - Giovedì 18 ottobre 2018 è stata pubblicata la pdf DGR 16 ottobre 2018 - n. XI/644 (126 KB) che integra e proroga i termini della misura Sostegno abitativo per l'integrazione del canone di locazione a favore di coniugi separati o divorziati (link esterno al sito Comune di Calolziocorte: la pagina è in corso di aggiornamento).

Conseguentemente sino al 29 maggio 2020 la domanda potrà essere presentata on line da parte del genitore separato o divorziato sull’applicativo accessibile alle pagine web di Regione Lombardia all’indirizzo www.siage.regione.lombardia.it (collegamento esterno al sito di comune di Calolziocorte).

Si ricorda che la misura è finalizzata a sostenere i genitori separati o divorziati in condizione di vulnerabilità mediante un contributo economico pari al 30% dell’ammontare del canone annuo di locazione dell’immobile adibito ad abitazione, diversificato a seconda che si tratti di canone di locazione calmierato/concordato o a prezzo di mercato e viene riconosciuto, di norma, per un anno.

Il contributo non può essere superiore a:
- Euro 2.000,00 nel caso di canone calmierato/concordato;
- Euro 3.000,00 nel caso di canone a prezzo di mercato.


Destinatari:

a) essere intestatario diretto (o co-intestatario con familiari) di contratto di locazione. Nel caso di contratto co-intestato ai due coniugi prima della separazione o del divorzio, il coniuge che mantiene la residenza nell’abitazione indicata nel contratto può far valere il contratto stesso come requisito per la partecipazione all’Avviso. Non sono, invece, considerati ammissibili contratti co-intestati a nuovi conviventi. E’ assimilabile al contratto di locazione il contratto di godimento di cooperativa a proprietà indivisa.

b) essere residente in Lombardia da 5 anni;

c) avere un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a € 20.000,00;

d) avere dei figli nati o adottati nel corso del matrimonio;

e) essere in stato civile di “separato/a” o di divorziato/a;

f) non risultare beneficiario di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole e/o non risultare assegnatario di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Aler o dei Comuni salvo il caso in cui il canone corrisposto sia a prezzo di mercato e non calmierato o concordato;

g) non essere stato condannato con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto – legge 23 febbraio 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale.

Nel caso in cui il genitore sia rientrato nel nucleo familiare di origine temporaneamente si deroga alla verifica contestuale del requisito dell’ISEE che dovrà essere perfezionato entro i sei mesi successivi alla presentazione della domanda, pena la perdita del contributo eventualmente assegnato. Tutti gli altri requisiti devono essere soddisfatti. Tale deroga non è valida nei casi in cui i genitori separati/divorziati dichiarino il rientro nel Paese di origine.

Nel caso di rientro nella famiglia di origine il/la richiedente deve allegare alla domanda, entro 6 mesi, i seguenti documenti:

- nel caso di rientro temporaneo, un contratto di locazione presso un’abitazione diversa da quella della famiglia di origine;

- nel caso di rientro definitivo, un contratto di locazione, anche co-intestato con un familiare, relativo all’abitazione condivisa con uno o più membri della famiglia d’origine.

Possono accedere al contributo anche i genitori che si trovano a vivere condizione di grave marginalità sociale e che risultano ospitati presso strutture di accoglienza o che vivono in condizioni precarie e non dignitose. Per questa categoria di genitori è previsto inoltre un progetto personalizzato di accompagnamento con durata ed entità del contributo economico personalizzato definito da parte degli operatori territoriali per il reinserimento attivo della persona e finalizzato al suo riscatto sociale (in tal caso il contributo di abbattimento del canone di locazione è riconosciuto per un biennio, a cui può essere aggiunto, a seguito della definizione del progetto personalizzato e del patto di corresponsabilità, un contributo annuo fino a € 1.000,00 al fine di superare lo stato di difficoltà).


Informazioni e contatti:

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E' possibile inoltre contattare telefonicamente:

Giulia Borgomaneri tel.: 02 6765 3616

Venerdì, 21 Settembre 2018 10:56

Bonus idrico

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Si ricorda che dal 1 luglio 2018 è possibile richiedere il bonus sociale idrico.
Si tratta di una misura volta a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale.

 

Chi ne ha diritto?
Hanno diritto ad ottenere il bonus idrico gli utenti diretti (direttamente titolari della fornitura idrica) e indiretti (con fornitura idrica intestata a utenza condominiale) del servizio acquedotto che sono parte di nuclei familiari con indicatore ISEE non superiore a € 8.107,50 (€ 20.000,00 con almeno 4 figli a carico).

Come viene corrisposto il bonus
- per gli utenti diretti l’erogazione avviene in bolletta
- per gli utenti indiretti il gestore provvede ad erogare il bonus in unica soluzione o con accredito sul conto corrente (se viene fornito il codice IBAN) o con un assegno circolare non trasferibile o con qualsiasi altra modalità scelta dal gestore purché tracciabile e verificabile.

Dove e quando presentare domanda
Le domande vanno presentate all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di Calolziocorte negli orari di apertura al pubblico (martedì dalle 8,30 alle 15,30, mercoledì e venerdì dalle 10,00 alle 12,30) portando:

- attestazione Isee in corso di validità
- documento d’identità
- fattura della fornitura idrica (per gli utenti diretti)
- eventuale codice Iban (per gli utenti indiretti)
- eventuale delega per la presentazione della domanda
- eventuale autocertificazione che attesti la presenza di almeno 4 figli a carico


Per informazioni contattare i Servizi Sociali allo 0341/639216 Signora Tavola o 0341/639244 Signora Scola

Mercoledì, 12 Settembre 2018 08:38

Analisi merceologiche “sacco viola”

La società Silea spa comunica che, dalle analisi merceologiche e qualitative della frazione secca multimateriale raccolta mediante il sacco viola effettuate, è stato evidenziato per il Comune di Calolziocorte la presenza di materiale estraneo di scarto pari al 11,78%, inferiore al 22% stabilito dalla Provincia di Lecco per l’anno 2018.

L’Amministrazione ringrazia i Cittadini per l’impegno profuso nella raccolta che ha permesso di ottenere questi risultati e Li invita a proseguire nelle azioni intraprese per potenziare ulteriormente la raccolta della frazione secca.

 

  pdf Tabella indagine qualitativa e merceologica (253 KB)

Giovedì, 31 Maggio 2018 13:45

Consiglieri comunali con deleghe

Marco Domenico BONAITI

Materie delegate:

POLITICHE PER LO SPORT

  • studio ed esame progetti di potenziamento impianti sportivi

pdf Decreto Sindacale n. 32 del 25.07.2018 (119 KB)

 

Daniele BUTTI

Materie delegate:

POLITICA FINANZIARIA

  • studio e ricerca opportunità di finanziamento attraverso progetti e bandi nazionali ed europei

pdf Decreto Sindacale n. 33 del 25.07.2018 (118 KB)

 

Pamela MAGGI

Materie delegate:

POLITICHE SOCIALI

  • approfondimento, sviluppo ed attuazione del Piano per il superamento delle barriere architettoniche

pdf Decreto Sindacale n. 34 del 25.07.2018 (117 KB)

 

Fabio Pio MASTROBERARDINO

Materie delegate:

POLITICHE SCOLASTICHE

  • studio ed esame ipotesi di riqualificazione e potenziamento dei plessi scolastici

pdf Decreto Sindacale n. 35 del 25.07.2018 (119 KB)

 

Eleonora RIGAMONTI

Materie delegate:

POLITICHE PER I GIOVANI

  • studio ed esame progetti di coinvolgimento delle fasce giovanili nell'attività culturale, sociale e ricreativa, in coordinamento con le realtà già operanti nel territorio comunale

  pdf Decreto Sindacale n. 36 del 25.07.2018 (119 KB)

Giovedì, 31 Maggio 2018 13:45

Consiglio comunale

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

a seguito della consultazione elettorale del 10 giuggno 2018

I componenti del Consiglio Comunale sono stati proclamati eletti in data 11 giugno 2018. La convalida è stata effettuata con delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 25 giugno 2018.
La durata del mandato è di 5 anni.

SINDACO – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE ing. Marco Ghezzi
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (684 KB)

 

LISTA GHEZZI SINDACO

MASTROBERARDINO Fabio Pio  detto "Mastro"
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

GRUPPO LEGA

VALSECCHI Cristina  detta "Cris" - ASSESSORE
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)

BALOSSI TIna  detta "Tina" - ASSESSORE
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (690 KB)

BONAITI Marco Domenico - (Capogruppo)
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (740 KB)

CAREMI Luca - ASSESSORE
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)

BUTTI Daniele
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

PEDEFERRI Ebe
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

RIGAMONTI Eleonora
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (738 KB)

GRUPPO FORZA ITALIA

VALSECCHI Aldo - ASSESSORE
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (690 KB)

MAGGI Pamela (Capogruppo)
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

GANDOLFI Dario - ASSESSORE
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)


LISTA CITTADINI UNITI PER CALOLZIOCORTE

GRUPPO CITTADINI UNITI PER CALOLZIOCORTE - LISTA CIVICA

VALSECCHI Cesare (Capogruppo)
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

MAZZOLENI Sonia
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (738 KB)

COLA Paolo
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (738 KB)

 

LISTA CAMBIA CALOLZIO

GRUPPO CAMBIA CALOLZIO

COLOSIMO Diego (Capogruppo)
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (739 KB)

VANOLI Daniele
- Curriculum vitae
- Dichiarazione inconferibiltà/incompatibilità – D.lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (738 KB)

 

Riferimenti normativi:

D.Lgs. 267/2000

Articolo 37 - Composizione dei consigli
1. Il consiglio comunale è composto dal sindaco e:
a) da 60 membri nei comuni con popolazione superiore ad un milione di abitanti;
b) da 50 membri nei comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti;
c) da 46 membri nei comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.
d) da 40 membri nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti o che, pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi di provincia;
e) da 30 membri nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti;
f) da 20 membri nei comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti;
g) da 16 membri nei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti;
h) da 12 membri negli altri comuni.
2. Il consiglio provinciale è composto dal presidente della provincia e:
a) da 45 membri nelle province con popolazione residente superiore a 1.400.000 abitanti;
b) da 36 membri nelle province con popolazione residente superiore a 700.000 abitanti;
c) da 30 membri nelle province con popolazione residente superiore a 300.000 abitanti;
d) da 24 membri nelle altre province.
3. Il presidente della provincia e i consiglieri provinciali rappresentano la intera provincia.
4. La popolazione è determinata in base ai risultati dell'ultimo censimento ufficiale.

Art. 38 - Consigli comunali e provinciali
1. L'elezione dei consigli comunali e provinciali, la loro durata in carica, il numero dei consiglieri e la loro posizione giuridica sono regolati dal presente testo unico.
2. Il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, è disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalità per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica altresì il numero dei consiglieri necessario per la validità delle sedute, prevedendo che in ogni caso debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati per legge all'ente, senza computare a tale fine il sindaco e il presidente della provincia.
3. I consigli sono dotati di autonomia funzionale e organizzativa. Con norme regolamentari i comuni e le province fissano le modalità per fornire ai consigli servizi, attrezzature e risorse finanziarie. Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e nelle province possono essere previste strutture apposite per il funzionamento dei consigli. Con il regolamento di cui al comma 2 i consigli disciplinano la gestione di tutte le risorse attribuite per il proprio funzionamento e per quello dei gruppi consiliari regolarmente costituiti.
4. I consiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal consiglio la relativa deliberazione.
5. I consigli durano in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili.
6. Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicità dei lavori.
7. Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l'orario di lavoro dei partecipanti.
8. Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al rispettivo consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell'ente nell'ordine temporale di presentazione. Le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni. Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio a norma dell'articolo 141.
9. In occasione delle riunioni del consiglio vengono esposte all'esterno degli edifici, ove si tengono, la bandiera della Repubblica italiana e quella dell'Unione europea per il tempo in cui questi esercita le rispettive funzioni e attività. Sono fatte salve le ulteriori disposizioni emanate sulla base della legge 5 febbraio 1998, n. 22, concernente disposizioni generali sull'uso della bandiera italiana ed europea.

Art. 42 - Attribuzioni dei consigli
1. Il consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.
2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;
i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.
3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

Articolo 51 - Durata del mandato del sindaco, del presidente della provincia e dei consigli. Limitazione dei mandati
1. Il sindaco e il consiglio comunale, il presidente della provincia e il consiglio provinciale durano in carica per un periodo di cinque anni.
2. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della provincia non e', allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche.
3. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

 

 

Giovedì, 31 Maggio 2018 13:43

Giunta

GLI ASSESSORI DELLA GIUNTA COMUNALE DI CALOLZIOCORTE

I componenti della Giunta Comunale sono stati nominati con pdf Decreto Sindacale n. 27 in data 19 giugno 2018 (223 KB)

La durata in carica corrisponde alla durata del mandato del Sindaco.


Aldo Valsecchi - VICE SINDACO - ASSESSORE

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 - Curriculum Vitae
 - Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (690 KB)

Materie delegate:
- Edilizia privata
- Urbanistica
- Territorio e Ambiente
- Ecologia
- Diritti Civili, Pari Opportunità e Partecipazione


Celestina Balossi - ASSESSORE

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- Curriculum Vitae
- Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (690 KB)

Materie delegate:
- Servizi Sociali
- Servizi Cimiteriali
- Servizi Demografici


Luca Caremi - ASSESSORE

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- Curriculum Vitae
- Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)

Materie delegate:
- Polizia Locale
- Sicurezza
- Trasporti
- Informatizzazione e Media


Dario Gandolfi - ASSESSORE

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- Curriculum Vitae
- Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)

Materie delegate:
- Lavori Pubblici
- Viabilità
- Patrimonio
- Politica del lavoro
- Manutenzione del verde
- Risorse umane


Cristina Valsecchi - ASSESSORE

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- Curriculum Vitae
- Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (689 KB)

Materie delegate:
- Turismo e Tempo libero
- Grandi Eventi e Manifestazioni
- Rapporti con Pro Loco e Associazioni
- Protezione Civile

 

RIFERIMENTI NORMATIVI:

D.Lgs. 267/2000

Articolo 46 - Elezione del sindaco e del presidente della provincia - Nomina della giunta
1. Il sindaco e il presidente della provincia sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge e sono membri dei rispettivi consigli.
2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
4. Il sindaco e il presidente della provincia possono revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.

Articolo 47- Composizione delle giunte
1. La giunta comunale e la giunta provinciale sono composte rispettivamente dal sindaco e dal presidente della provincia, che le presiedono, e da un numero di assessori, stabilito dagli statuti, che non deve essere superiore a un terzo, arrotondato aritmeticamente, del numero dei consiglieri comunali e provinciali, computando a tale fine il sindaco e il presidente della provincia, e comunque non superiore a dodici unità.
2. Gli statuti, nel rispetto di quanto stabilito dal comma 1, possono fissare il numero degli assessori ovvero il numero massimo degli stessi.
3. Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e nelle province gli assessori sono nominati dal sindaco o dal presidente della provincia, anche al di fuori dei componenti del consiglio, fra i cittadini in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.
4. Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la nomina ad assessore di cittadini non facenti, parte del consiglio ed in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere.
5. Fino all'adozione delle norme statutarie di cui al comma 1, le giunte comunali e provinciali sono composte da un numero, di assessori stabilito rispettivamente nelle seguenti misure:
a) non superiore a 4 nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti; non superiore a 6 nei comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 100.000 abitanti; non superiore a 10 nei comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia con popolazione inferiore a 100.000 abitanti; non superiore a 12 nei comuni con popolazione compresa tra 250.001 e 500.000 abitanti; non superiore a 14 nei comuni con popolazione compresa tra 500.001 e 1.000.000 di abitanti e non superiore a 16 nei comuni con popolazione superiore a 1.000.000 di abitanti;
b) non superiore a 6 per le province a cui sono assegnati 24 consiglieri; non superiore a 8 per le province a cui sono assegnati 30 consiglieri; non superiore a 10 per le province a cui sono assegnati 36 consiglieri; non superiore a 12 per quelle a cui sono assegnati 45 consiglieri.

Articolo 48 - Competenze delle giunte
1. La giunta collabora con il sindaco o con il presidente della provincia nel governo del comune o della provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali. Nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, le riunioni della giunta si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l'orario di lavoro dei partecipanti
2. La giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell'articolo 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o del presidente della provincia o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco e con il presidente della provincia nell'attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso.
3. E', altresì, di competenza della giunta l'adozione dei regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Giovedì, 31 Maggio 2018 13:42

Sindaco

Ing. Marco Ghezzi - SINDACO
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- Curriculum Vitae
- Dichiarazione inconferibilità/incompatibilità - D.Lgs. 39/2013 - pdf anno 2018 (684 KB)

L'ing. Marco Ghezzi è stato proclamato Sindaco dall'adunanza dei presidenti di seggio l'11 giugno 2018 in seguito alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018. La convalida è stata effettuata con delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 25 giugno 2018.
La durata del mandato è di 5 anni.

Restano tra le competenze del Sindaco le materie non espressamente e specificamente delegate agli Assessori.
In particolare:

• BILANCIO
• TRIBUTI
• ISTRUZIONE E SERVIZI SCOLASTICI
• CULTURA E BIBLIOTECA
• SPORT
• SUAP
• COMMERCIO
• ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA
• SOCIETÀ PARTECIPATE

 

Riferimenti normativi:

D.Lgs. 267/2000


Articolo 50 - Competenze del sindaco e del presidente della provincia
1. Il sindaco e il presidente della provincia sono gli organi responsabili dell'amministrazione del comune e della provincia.
2. Il sindaco e il presidente della provincia rappresentano l'ente, convocano e presiedono la giunta, nonché il consiglio quando non è previsto il presidente del consiglio, e sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti.
3. Salvo quanto previsto dall'articolo 107 essi esercitano le funzioni loro attribuite dalle leggi, dallo statuto e dai regolamenti e sovrintendono altresì all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune e alla provincia.
4. Il sindaco esercita altresì le altre funzioni attribuitegli quale autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge.
5. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze con tingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale. Le medesime ordinanze sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale, in relazione all'urgente necessità di interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell'ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti, anche intervenendo in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. Negli altri casi l'adozione dei provvedimenti d'urgenza ivi compresa la costituzione di centri e organismi di referenza o assistenza, spetta allo Stato o alle regioni in ragione della dimensione dell'emergenza e dell'eventuale interessamento di più ambiti territoriali regionali.
6. In caso di emergenza che interessi il territorio di più comuni, ogni sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengano i soggetti competenti ai sensi del precedente comma.
7. Il sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
7-bis. Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, nel rispetto dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. 7-ter. Nelle materie di cui al comma 5, secondo periodo, i comuni possono adottare regolamenti ai sensi del presente testo unico.
8. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal consiglio il sindaco e il presidente della provincia provvedono alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del comune e della provincia presso enti, aziende ed istituzioni.
9. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall'insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico. In mancanza, il comitato regionale di controllo adotta i provvedimenti sostitutivi ai sensi dell'articolo 136.
10. Il sindaco e il presidente della provincia nominano i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuiscono e definiscono gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli articoli 109 e 110, nonché dai rispettivi statuti e regolamenti comunali e provinciali.
11. Il sindaco e il presidente della provincia prestano davanti al consiglio, nella seduta di insediamento, il giuramento di osservare lealmente la Costituzione italiana.
12. Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla. Distintivo del presidente della provincia e' una fascia di colore azzurro con lo stemma della Repubblica e lo stemma della propria provincia, da portare a tracolla.

Articolo 51 - Durata del mandato del sindaco, del presidente della provincia e dei consigli. Limitazione dei mandati
1. Il sindaco e il consiglio comunale, il presidente della provincia e il consiglio provinciale durano in carica per un periodo di cinque anni.
2. Chi ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco e di presidente della provincia non e', allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche.
3. E' consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie.

Art. 54 - Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale
1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:
a) all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica;
b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria;
c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto.
2. Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno – Autorità nazionale di pubblica sicurezza.
3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende, altresì, alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica.
4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità' pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.
4-bis. I provvedimenti adottati ai sensi del comma 4 concernenti l'incolumità pubblica sono diretti a tutelare l'integrità fisica della popolazione, quelli concernenti la sicurezza urbana sono diretti a prevenire e contrastare l'insorgere di fenomeni criminosi o di illegalità, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di persone, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili, ovvero riguardano fenomeni di abusivismo, quale l'illecita occupazione di spazi pubblici, o di violenza, anche legati all'abuso di alcool o all'uso di sostanze stupefacenti..
5. Qualora i provvedimenti dai sindaci ai sensi dei commi 1 e 4 comportino conseguenze sull'ordinata convivenza delle popolazioni dei comuni contigui o limitrofi, il prefetto indice un'apposita conferenza alla quale prendono parte i sindaci interessati, il presidente della provincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privati dell'ambito territoriale interessato dall'intervento.
5-bis. Il Sindaco segnala alle competenti autorità, giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato.
6. In casi di emergenza, connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 4.
7. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 4 è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi.
8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
9. Al fine di assicurare l'attuazione dei provvedimenti adottati dai sindaci ai sensi del presente articolo, il prefetto, ove le ritenga necessarie, dispone, fermo restando quanto previsto dal secondo periodo del comma 4, le misure adeguate per assicurare il concorso delle Forze di polizia. Nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto può altresì disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonché per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.
10. Nelle materie previste dai commi 1 e 3, nonché dall'articolo 14, il sindaco, previa comunicazione al prefetto, può delegare l'esercizio delle funzioni ivi indicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco può conferire la delega a un consigliere comunale per l'esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni.
11. Nelle fattispecie di cui ai commi 1, 3 e 4, nel caso di inerzia del sindaco o del suo delegato nell'esercizio delle funzioni previste dal comma 10, il prefetto può intervenire con proprio provvedimento.
12. Il Ministro dell'interno può adottare atti di indirizzo per l'esercizio delle funzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco

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